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Il Piano del Parto

Il piano del parto o birth plan è un accordo scritto e firmato tra la partoriente e la struttura in cui ha deciso di partorire, o con il ginecologo o l'ostetrica che la segue.

A livello pratico si tratta di un foglio autofirmato da presentare all'ospedale e da discutere con un'ostetrica o un ginecologo, in cui mettere per iscritto tutti i nostri desideri in merito al travaglio e al parto. In particolare nel piano del parto si possono elencare tutte le pratiche mediche che NON desideriamo ci vengano fatte in sede di travaglio e parto, ad esempio l'episiotomia, e si possono dare indicazioni precise su altri aspetti che riteniamo importanti nel nostro parto, come ad esempio richiedere il taglio ritardato del cordone ombelicale o esprimere il proprio desiderio di partorire in posizioni liberamente scelte. E' possibile inserire nel piano del parto anche delle indicazioni sulla gestione del neonato, ad esempio richiedendo il rooming in qualora non sia previsto dalla struttura o vietando che al neonato vengano somministrati altri liquidi eccetto il latte materno. 

E' assolutamente lecito che una donna proponga un piano del parto alla struttura in cui si reca a partorire, pertanto pretendete ascolto e rispetto per le vostre idee dal personale sanitario. Talvolta basta chiedere e mostrarsi determinate nelle proprie preferenze per trovare empatia e collaborazione. 

Fra i Documenti scaricabili c'è un Piano del parto realmente utilizzato da donne che hanno avuto il loro VBAC in ospedale e che può essere utile come traccia per stilare il proprio personale documento.

Quando il travaglio non parte

Nel momento in cui inizia la gravidanza siamo immediatamente immerse in un turbinio di numeri, datazioni e settimane ed è facile, man mano che si avvicina il momento del parto, farsi sopraffare dall’ansia e iniziare ad aspettare con sempre maggiore impazienza che il travaglio si avvii. Amici e parenti intorno a noi continuano spesso a farsi vivi in modo insistente e quando la fatidica data prevista del parto, le 40 settimane tonde, arriva e magari trascorre senza che nulla succeda molte donne iniziano a sentirsi “scadute”. 

In realtà bisogna tenere bene a mente che la gravidanza è considerata fisiologica fino a 42+0, mentre dopo questo termine viene definita protratta ma, se la donna lo desidera, può proseguire per qualche altro giorno, se va tutto bene e se si effettuano regolari controlli. 

Le induzioni farmacologiche che i protocolli ospedalieri offrono alle partorienti (a 41+3 o +5 o +6 a seconda delle strutture) sono solo delle proposte che l’ospedale è tenuto a fare ma che la donna può serenamente rifiutare, accettando di sottoporsi solo ai controlli dello stato di benessere fetale. Lo stesso discorso vale per lo scollamento delle membrane, un altro intervento che spesso viene effettuato (qualche volta anche senza chiedere il consenso e senza avvisare la donna) quando la gravidanza va oltre il termine, per tentare di smuovere la situazione. Questi interventi medici per innescare il travaglio in una donna non pronta si rivelano molto spesso inutili e hanno un’elevata probabilità di concludersi con un taglio cesareo. 

La pressione esercitata su una donna oltre termine è già normalmente elevata ma può diventare insostenibile se la donna è una precesarizzata che sta cercando di ottenere il suo desiderato VBAC. Quasi tutti gli ospedali pro VBAC infatti propongono di programmare comunque un taglio cesareo se il travaglio non si avvia entro una certa data. Questa data viene decisa arbitrariamente e senza basarsi su evidenze scientifiche e varia moltissimo fra le diverse strutture ospedaliere e fra le varie scuole di pensiero dei ginecologi: in alcuni ospedali impongono un taglio cesareo a 39 settimane, in altri a 40 settimane o a 41. Accettare che ci venga programmato un cesareo, anche se abbiamo l’intenzione di non presentarci, è una scelta rischiosa perché la data fatidica rischia di diventare una sorta di spada di Damocle nella mente della donna, un punto di non ritorno avvicinandosi al quale l’ansia sale, l’adrenalina anche e il travaglio stenta ancora di più ad avviarsi spontaneamente. Rifiutare di programmare un cesareo a priori è una decisione coraggiosa, che spesso va presa andando contro al parere di molti, ma che lascia la donna libera di guardare con fiducia al termine della propria gravidanza, senza condizionamenti esterni.

Un’altra sostanziale differenza di trattamento che subiscono le precesarizzate è la difficoltà ad accedere a qualunque tipo di induzione del travaglio. Nella maggior parte delle strutture pro VBAC non viene offerto alcun tipo di induzione alle precesarizzate, che al massimo possono ottenere uno scollamento delle membrane se presentano quel minimo di dilatazione del collo uterino tale da permetterlo. 

Le induzioni farmacologiche infatti sono attualmente effettuate tramite prostaglandine o ossitocina sintetica: in letteratura è noto che la somministrazione di prostaglandine aumenta il rischio di rottura d’utero, anche nelle donne che non hanno mai subito un cesareo, nonché il rischio che si verifichi una sofferenza fetale tale da condurre ad un cesareo d’urgenza. Per questo motivo le precesarizzate non vengono quasi mai indotte con prostaglandine, ma in alcuni ospedali possono essere indotte con basse dosi di ossitocina. Negli ospedali più aggiornati viene anche proposta alle precesarizzate l’induzione meccanica col catetere di Foley, anch’essa praticabile solo qualora ci sia già una certa dilatazione del collo uterino. 

Tutte queste difficoltà fanno sì che molte precesarizzate arrivate a termine o oltre termine cerchino rimedi naturali e privi di controindicazioni per avviare il travaglio. Bisogna però tenere bene a mente che il travaglio parte quando il bambino è pronto e quando la sinergia madre-figlio è completa. Nessuno dei rimedi qui di seguito elencati è in grado di far partire il travaglio in una donna che non è pronta, anzi molto spesso nemmeno le induzioni farmacologiche effettuate in ospedale ci riescono se non è il momento. I suggerimenti riportati possono essere utili per favorire le condizioni scatenanti e aiutare la donna a prepararsi al parto sia fisicamente che mentalmente, anche solo prendendosi cura di se stessa e del proprio bambino.

Considerando che l’ossitocina è l’ormone che gioca il ruolo fondamentale nel travaglio, e che tale ormone si produce durante tutte le attività che prevedono un piacevole contatto fisico, ne consegue che tutte le attività di questo tipo sono utili ad innalzare i livelli sanguigni di ossitocina. Ci sono poi alcuni rimedi erboristici, fitoterapici o omeopatici che possono risultare utili per molte donne, nonché tecniche di massaggio, di digitopressione o di agopuntura da poter tentare. Infine ci sono i classici “rimedi della nonna”, più o meno sensati e scientificamente provati ma che vale sempre la pena tentare come possibile aiuto senza effetti collaterali. 

Attività che producono ossitocina

  • Attività sessuale: l’orgasmo produce ossitocina e utili contrazioni uterine, in più il liquido seminale contiene basse dosi di prostaglandine naturali, che si pensa possano esercitare una blanda azione di ammorbidimento del collo dell’utero.
  • Stimolazione dei capezzoli: si può fare con le mani, con panni caldi, con il tiralatte o con l'aiuto del partner. Questa stimolazione, sebbene possa sembrare un metodo insolito e forse un po’ imbarazzante, può essere davvero utile anche durante il travaglio per velocizzare la dilatazione.

 

Rimedi di medicina alternativa e erboristeria

  • Apermus è un rimedio omeopatico in granuli composto da Caulophyllum thalictroides, Cimicifuga e Pulsatilla, utile per la preparazione al parto naturale. Come per tutti i rimedi omeopatici la sua efficacia è controversa, ma è sicuramente privo di effetti collaterali. Si inizia ad assumerlo fra la 32esima e la 35esima settimana di gravidanza e si prosegue fino al momento del parto, il dosaggio è di 10 globuli 3 volte al giorno, sciolti in bocca. Durante il travaglio attivo si può assumerne 5 globuli ogni 15 minuti. I rimedi che compongono l'Apermus, nonché altri rimedi omeopatici vari, possono ovviamente essere assunti anche singolarmente e con dosaggi e posologie diverse, seguendo le indicazioni del proprio medico omeopata.
  • L'infuso di foglie di lampone è raccomandato come tonico uterino e alcune ostetriche lo usano per aiutare il travaglio. Si prepara mettendo due cucchiaini di foglie di lampone in una tazza di acqua bollente e lasciandoli in infusione per 15 minuti. Ne puoi bere due o tre tazze al giorno negli ultimi 3 mesi di gravidanza.
  • L'infuso di foglie di caprifoglio invece è da bere durante il travaglio per calmare i dolori, una tazza ogni 2 ore. Si prepara lasciando 10 gr di foglie secche in un litro di acqua bollente per 10 minuti. 
  • Anche l'infuso di salvia aiuta a ridurre i dolori del parto ma va assunto negli ultimi due mesi di gravidanza e non in travaglio. Si prepara lasciando 30 foglie in infusione in acqua bollente per 10 minuti e se ne può bere una tazza dopo i pasti principali.
  • L'olio di enotera (EPO) agisce come le prostaglandine, ammorbidendo e appianando il collo dell'utero e aiutando il bambino ad incanalarsi precocemente nelle pelvi: il posizionamento precoce della testa del bambino favorisce la dilatazione e può velocizzare il travaglio. Inoltre aumenta la flessibilità dei legamenti pelvici ed è quindi consigliato per donne con pelvi al limite della norma. Va assunto nelle ultime 4 settimane di gravidanza: 500 mg al giorno nella prima settimana (36esima) e 2000 mg al giorno nelle settimane successive. 
  • Digitopressione (vedi file in Documenti scaricabili).
  • Agopuntura.

 

Rimedi “della nonna”

  • Mangia cioccolato e datteri.
  • Lava il pavimento in ginocchio: i movimenti circolari e la posizione dovrebbero essere molto utili.
  • Fai un bagno caldo, entra a 38 gradi e aumenta progressivamente la temperatura. Se sei nervosa metti una goccia di olio di lavanda nell’acqua. Uscendo dalla vasca aspetta di avere un brivido prima di asciugarti.
  • Rilassati, ridi e vai al cinema a vedere un film comico. Se sei nervosa produci adrenalina e l'adrenalina inibisce la produzione di ossitocina.
  • Cammina, meglio in montagna o su terreni irregolari. Ballare e far ruotare i fianchi possono aiutare il bambino a scendere e incanalarsi, spingendo cosi sul collo dell'utero e aiutando la sua dilatazione. Può anche essere utile scendere le scale di lato.
  • Massaggiati la pancia con movimenti circolari (massaggi energici, non carezze), parla con il bambino, incoraggialo ad uscire, visualizza il tuo corpo, il tuo utero, incoraggialo ad aprirsi.
  • Come rimedio estremo e da utilizzare con estrema cautela c'è l’olio di ricino. E’ il purgante per eccellenza e sembra che gli spasmi che provoca allo stomaco e all'intestino aiutino l'utero a mettersi in moto. Ovviamente non è l'olio di ricino che innesca il travaglio, ma si pensa che assumerlo possa dare un piccolo aiuto qualora il travaglio sia già lì lì per iniziare spontaneamente. Il dosaggio è di 40 ml, si può mescolare con un succo di frutta per camuffarne il sapore e si consiglia di prenderlo nel tardo pomeriggio, in modo da essere a casa tranquille quando inizierà l’effetto (circa 4 ore dopo). L’olio di ricino è da considerare un rimedio estremo, una sorta di ultima carta da giocare appena prima di essere sottoposta a induzione chimica o taglio cesareo.

Letture consigliate

Gravidanza

La tua gravidanza giorno per giorno. Una guida illustrata per vivere in modo consapevole e sereno i 9 mesi dell'attesa.
Meggie Blott, Electa Mondadori.

Accanto alla madre. La nuova figura della doula come accompagnamento al parto e alla maternità.
Clara Scropetta, Ed. Terra Nuova

Parto

La gioia del parto. Segreti e virtù del corpo femminile durante il travaglio e la nascita.
Ina May Gaskin, Bonomi Editore.

Questo è un libro che ti mette addosso la voglia di partorire. Nella prima parte è pieno di testimonianze: parti facili, difficili, VBAC, la maggior parte dei quali scelto, voluto. Le donne sanno di The Farm, la comune in cui vive Ina May e della possibilità di andare lì a partorire. E ci vanno da tutti gli USA e anche da fuori. Se vieni da un parto non rispettato, la possibilità che esista un posto come The Farm è meravigliosa e dà un sacco di speranza. La seconda parte è piena di riferimenti scientifici. Scopri che il parto a The Farm è più sicuro di quello in ospedale, che hanno il 2% di cesarei, che assistono podalici, gemelli, VBAC credendo fino in fondo nella forza delle donne, nel fatto che il corpo è progettato per partorire e che la paura del parto è principalmente culturale.

Per una nascita senza violenza. Il parto dal punto di vista del bambino.
Frédérick Leboyer, Ed. Bompiani.

Abbracciamolo subito!
Michel Odent, Ed. Red.

Partorire senza paura. Come superare i luoghi comuni sulla nascita e riconquistare una capacità perduta.
Elisabetta Malvagna. Ed. Red. 

L'arte di partorire. Nuovi esercizi vocali e di respirazione dall'inventore del parto senza violenza.
Frédérick Leboyer, Ed. Red.

Nati in casa. Le custodi della nascita raccontano.
Francesco D'Ingiullo, Ed. Altica.

Parto e nascita senza violenza. Dalla gravidanza al parto, ai primi mesi di vita.
Lorenzo Braibanti, Ed. Red.

Travaglio e parto senza paura. Comprendere la funzione del dolore e alleviarlo con i metodi naturali.
Emanuela Rocca, Ed. Il leone verde.

Partorire e accudire con dolcezza. La gravidanza, il parto e i primi mesi con tuo figlio, secondo natura. 
Sarah J. Buckley, Ed. Il leone verde.

Parto cesareo

Dopo un cesareo. Come rispondere alle esigenze di mamma e bambino.
Ivana Arena, Bonomi Editore.

Il cesareo.
Michel Odent, Ed. Blu.

Il Parto cesareo. Solo se indispensabile, sempre con rispetto.
Ibone Olza & Enrique Lebrero Martinez, Ed. Il leone verde.

Mille e 1 no al parto cesareo. Amniocentesi, episiotomia, peridurale. Introduzione farmacologica.
Massimo Pietrangeli, Ed. Tracce.

Rebounding from childbirth: toward emotional recovery.
Lynn Madsen, Ed. Praeger Pub.

VBAC

Silent knife. Cesarean Prevention & Vaginal Birth After Cesarean.
Nancy Wainer Cohen & Lois J. Estner. Ed. Bergin & Garvey.

Birthing normally after a cesarean or two.

Hélène Vadeboncoeur, Ed. Fresh Heart.

Une autre césarienne ou un AVAC? S'informer pour mieux décider.
Hélène Vadeboncoeur, Ed. FIDES.

Maternità in generale

La scientificazione dell'amore.
Michel Odent, Ed. URRA.

L'agricoltore e il ginecologo. L'industrializzazione della nascita.
Michel Odent, Ed. Il Leone verde.

Venire al mondo e dare alla luce. Percorsi di vita attraverso la nascita.
Verena Schmid, Ed. Feltrinelli.

La prima ferita. L'influenza dell'imprinting sul nostro comportamento umano.
Willi Maurer, Ed. Terra Nuova.

Il senso di appartenenza. Alla ricerca delle proprie radici. Un viaggio essenziale per una vita più intensa e consapevole.
Willi Maurer, Ed. Terra Nuova.

Se tu avessi parlato, Desdemona. Dialoghi immaginari di donne arrabbiate.
Christine Brückner, Ed. Longanesi.

Bebè a costo zero. Guida al consumo critico per accogliere e accudire al meglio il nostro bambino.
Giorgia Cozza, Ed. Il leone verde.

 

Risorse esterne

 

Linee Guida per la Gravidanza Fisiologica 

Le linee guida per la Gravidanza Fisiologica, redatte sotto il patrocinio del Ministero della Salute, dell'Istituto Superiore di Sanità e del CeVEAS (Centro per la Valutazione dell'Efficacia dell'Assistenza Sanitaria), costituiscono raccomandazioni di comportamento messe a punto mediante un processo di revisione sistematica della letteratura e delle opinioni di esperti e possono essere utilizzate come strumento per medici e amministratori sanitari per migliorare la qualità dell’assistenza e razionalizzare l’utilizzo delle risorse. Le linee guida rappresentano una sintesi delle migliori conoscenze disponibili e possono essere uno strumento di aggiornamento e formazione per il medico, nonché un'utile fonte di informazioni per il paziente. 

E' possibile scaricare il documento in formato pdf Linea Guida Gravidanza Fisiologica - Aggiornamento 2011 cliccando qui 

 

Linee Guida per il Taglio Cesareo 

Realizzate dal Sistema Nazionale per le Linee Guida, sotto il patrocinio del Ministero della Salute e dell'Istituto Superiore di Sanità, le Linee Guida per il Taglio Cesareo forniscono la sintesi delle migliori conoscenze disponibili attualmente e costituiscono uno strumento di aggiornamento e formazione per il medico, nonché un'utile fonte di informazioni per il paziente. 

E' possibile scaricare il documento in formato pdf Linea Guida Taglio Cesareo - Una scelta appropriata e consapevole cliccando qui 

 

Progetto europeo EURO-PERISTAT

http://www.europeristat.com/

Il progetto europeo EURO-PERISTAT ha l'obiettivo di monitorare e valutare lo stato di salute di madri e figli nel periodo perinatale - durante la gravidanza, il parto e il post partum - in tutta Europa, attraverso l'uso di indicatori validi e affidabili. Il progetto è iniziato nel 1999 come parte del programma europeo di Monitoraggio della Salute e si è sviluppato in 4 fasi con l'obiettivo finale di produrre regolarmente dati sulla salute perinatale in Europa. Il primo European Perinatal Health Report è stato pubblicato nel 2008 e il secondo nel maggio 2013. Al progetto prendono parte 29 paesi europei, affiancati da un'ampia rete di contributori esperti. Il progetto è finanziato dalla Commissione Europea per la Salute e i Consumatori e dall'Agenzia Esecutiva per la Salute e i Consumatori. 

E' possibile scaricare il documento in formato pdf del European Perinatal Health Report 2010 cliccando qui

 

Case Maternità

http://www.casamaternita.it/ La Via Lattea, Casa Maternità a Milano.

http://www.casamaternitamontallegro.it/ Casa Maternità Montallegro a Induno Olona (VA).

http://www.maternitalaquercia.it/ Casa Maternità La Quercia a Merone (CO).

http://www.ilnido.bo.it/ Casa Maternità Il Nido a Bologna. 

https://www.facebook.com/SpazioOstetrico Casa Maternità Prima Luce a Torino.

http://www.aslromad.it/UnitaSemplice.aspx?Organizzazione=324 Casa del Parto Acqualuce a Roma. 

 

Altri link utili

Il taglio cesareo: prendersi cura delle cicatrici anche dopo anni a cura di David Kanner, osteopata. 

http://www.innecesareo.it/ Innecesareo ONLUS è un'associazione nazionale, volontaria e senza scopo di lucro, avente come scopi principali quelli di migliorare la salute materno infantile nel prevenire cesarei innecessari, promuovere e supportare il VBAC, offrire sostegno post cesareo o parto medicalizzato.

http://rinascerealnaturaleonlus.blogspot.it/ L’Associazione Rinascere al Naturale ha come scopo la fattiva assistenza alle donne in gravidanza e promuove attività volte a consentire la ricerca delle condizioni migliori per mettere alla luce il proprio bambino in tutta sicurezza. 

http://www.genitorichannel.it/ Un grande portale per genitori e figli, improntato a una visione naturale della genitorialità.

http://www.pasquamercuri.it/ Sito della Dott.ssa Pasqua Mercuri, psicologa e psicoterapeuta cognitivo comportamentale, che collabora con il nostro sito.

http://www.annamariaricci.com/ Sito della Dott.ssa Anna Maria Ricci, Counselor Professionista, ReBirther e Formatrice nell'ambito del benessere personale e relazionale, nel lavoro e nelle organizzazioni.

 

Documenti scaricabili

Travaglio e parto

Contrazioni da travaglio: quando è auspicabile andare in ospedale?

Cosa sono il periodo prodromico, il periodo dilatante e la fase di latenza

Il liquido amniotico e i diversi gradi di liquido tinto

Digitopressione per l'alleviamento del dolore durante il parto - Debra Betts, traduzione di Loredana Zordan, MIPA Centro Studi.

Piano del Parto

Piano del parto A - Un vero piano del parto da usare come esempio. 

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