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Veneto - L'HBAC di Daria Voltazza

ELENA CHE HA DECISO DI NASCERE A CASA

Poco più di un anno fa ho scoperto di essere di nuovo in dolce attesa per la gioia mia, di Marco e di Alice, ma all'emozione si è presto aggiunta anche l'ansia per il parto dovuta al fatto che la nascita di Alice si era conclusa con un cesareo d'urgenza a fine travaglio per irregolarità del suo battito cardiaco fetale rilevato dal monitoraggio. Tutti coloro a cui comunicavo la mia gravidanza davano per scontato che avrei avuto un secondo cesareo in primis il ginecologo del consultorio da cui avevo deciso di rivolgermi. Questa cosa mi rodeva dentro, mi ero informata, avevo letto libri e sapevo che era possibile partorire naturalmente dopo un cesareo e che anzi era auspicabile, invece mi trovavo davanti ad un muro, a medici che mi davano dell'irresponsabile!

Mi stavano rovinando la gravidanza, che per fortuna procedeva per il meglio!

Comincio a cercare una via alternativa, frequento il forum Partonaturale e contatto B., ostetrica, le spiego la mia situazione, che voglio tentare il VBAC e lei accetta con piacere di seguirmi. Da lì comincio un percorso interiore di accettazione della ferita del cesareo e di preparazione all'accoglienza di questa nuova piccola vita che si dimostra fin da subito di carattere forte e deciso. Non ci facciamo dire il sesso, ma la sorellina Alice (adesso ha 3 anni) continua a ripetere che sarà una femmina!
Decidiamo quindi che B. ci avrebbe accompagnati in ospedale al momento del parto e che la prima parte del travaglio l'avrei fatta a casa con lei. Decidiamo anche di spostarci a Mestre a Villa Salus dove sono più propensi al parto naturale, pur avendo un ospedale a pochi minuti da casa. 

13 gennaio 2011, ore 6.00 del mattino, mi alzo per andare al bagno. Sono alla 38° settimana, mancano ancora 10 giorni alla data prevista per il parto. Sento il bimbo muoversi nella pancia. Giusto ieri pensavo che avrei dovuto farmi delle foto con questa bella panciona sempre in movimento...
Torno a letto e mi riaddormento. Per poco.
Ore 6.30, un rumore dal mio bacino mi sveglia. Sembra quasi che il bimbo abbia “bussato” un paio di volte. Toc-toc.
Una contrazione. Non ci faccio molto caso, sono un po' di giorni che le sento e penso siano quelle preparatorie. Resto a letto. Altra contrazione e mi riaddormento. Un'altra...
Mi alzo, scendo in salotto sono le 7.00. Controllo le contrazioni: ogni 5 minuti. Devo scappare in bagno: che abbia rotto il sacco? Sveglio Marco, chiamo B. che mi chiede ogni quanto sono e quanto durano le contrazioni. Marco controlla: durano un minuto e sono ogni 3-4 minuti. B. parte. Io sono tranquilla.
Faccio colazione fra una contrazione e l'altra. Marco carica le borse in macchina. Alice dorme tranquilla di sopra. Chiamiamo la nonna che venga a fare compagnia ad Alice.

Arriva B. Mi visita. Sgrana gli occhi e mi dice: “Questo bimbo nasce qua...non arriviamo neanche in ospedale, vedrai che fra poco cominciano le spinte”. Infatti! Eccole! Marco e B. allestiscono il salotto con cerate, asciugamani, teli...non ricordo molto...solo che mi sembra tutto bellissimo e che sono felicissima! Arriva mia mamma, la spediamo su da Alice che ancora dorme.

Sento bruciare, sento la testa. Sono aggrappata a Marco e al divano, in ginocchio o carponi. Ancora qualche spinta e la testa è fuori. Un attimo e il bimbo nasce, davanti a me e Marco, ancora bianco di vernice caseosa. Sono le 9.10.

Un breve pianto del bimbo e anche Alice si sveglia. E' maschio o femmina? Controllo io: è femmina, è Elena! È già fra le mie braccia che mi guarda con due occhioni spalancati. La appoggio al petto e aspettiamo che il cordone smetta di pulsare. Intanto Elena trova il seno. Marco taglia il cordone e aspettiamo il secondamento. Una mezzora e nasce la placenta. Passo sul divano, arrivano Alice e la nonna a conoscere Elena.

E così alla fine uno sperato VBAC si trasforma a sorpresa in un HBAC, siamo tutti felicissimi e increduli!

I primi momenti sono bellissimi, una giornata con Elena sul petto, separata per poco solo per farle un bellissimo e dolcissimo bagnetto in compagnia della sorella, la piccola Alice che viene subito a conoscere la sorellina (ancora adesso ogni tanto mi dice “Mamma, ti ricordi di quel giorno che era nata Elena e io mi sono svegliata e lei era qui con la testolina sporca...” e mi fa commuovere), i vicini di casa che passano a salutare, il gentilissimo pediatra che viene per le prime visite, B. che mi/ci coccola tutti i giorni!

Un'esperienza bellissima, il parto che auguro a tutte!

Grazie piccola Elena per queste emozioni, grazie per avermi dato questa esperienza indimenticabile!

 

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