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Lombardia - Crema - Osp. Maggiore - Il TC di Melissa Gonzalez

Vi avevo detto che vi avrei raccontato il mio tc non proprio dei migliori per modi e tempo...
Premetto che ho avuto problemi di piastrinopenia (piastrine basse) prima di rimanere incinta, durante e dopo la gravidanza, e quindi venivo seguita in patologia all'ospedale di Crema ogni 2 settimane.
Ma arriviamo al discorso tc: era il 4 di novembre del 2010 e vado all'ultima visita di controllo prima del ricovero che avrei avuto il sabato successivo ed ero di 41w. Mi fanno visita ostetrica e quando la dottoressa finisce vedo che c'era del sangue rosso vivo sulla sua mano. Mi dice di stare serena che mi aveva sicuramente lacerata (?). Quindi mi rimanda a casa con un valore di 79000 plt (avevo fatto esami del sangue il giorno prima). Durante tutta la giornata poi avevo queste perdite rosso vivo, ma lei mi aveva detto di stare serena quindi non mi facevo problemi.
Durante la notte però mi sento bagnata, pensavo di aver rotto le acque quindi mi alzo contenta perchè ero stufa di aspettare e vedo che era sangue rosso vivo. Vado nel panico, sveglio il mio compagno e gli dico di chiamare l'ambulanza che avevo un'emorragia. Arrivano in casa e mi portano in ospedale in barella: durante tutta la notte non avevo sentito la bimba e quindi si sono precipitati a sirene accese. Io mi ero stranamente calmata. 
Comunque mi mandano su in ostetricia dove iniziano a farmi prelievi del sangue ed i consueti monitoraggi che ormai facevo da 11 settimane circa. Fanno richiesta urgente per vedere la situazione piastrine perchè vista la perdita di sangue avevano paura che mi dissanguassi lì. A quel punto mi ricoverano e dopo il monitoraggio mi mandano in camera. Io dico al mio compagno di andarsi a riposare perchè era dalle 4-5 del mattino che eravamo svegli ed ero convinta che ci sarebbe voluto molto. Invece al secondo monitoraggio delle 11.30 entra il ginecologo tutto agitato e mi dice che non c'erano i presupposti per fare un parto naturale.
Io per fortuna durante tutta la gravidanza mi ero documentata riguardo a questa situazione della piastrinopenia e sapevo che nella maggior parte dei casi fanno il tc. Avevo comunque una fievole speranza di riuscire a scamparla ma non è stato così, purtroppo. Da precisare che in patologia non mi avevano mai accennato alla possibilità di un cesareo tant'è vero che non è stato nemmeno programmato. Ovviamente io rispondo che se non c'è altra soluzione acconsentivo a tutto. Mi hanno fatto firmare moduli a non finire per la privacy, per la trasfusione di sangue, plasma e piastrine, insomma di tutto. E mi hanno preparata per il cesareo. Il ginecologo era incavolatissimo ed ha cominciato a cercare la dottoressa che mi aveva vista per ultima e poi davanti a lei mi chiede: "signora ma lei aveva portato le ultime analisi?" io ero andata il giorno prima ed era tutto scritto quindi non potevano dare la colpa a me. Glielo spiego e lui mi dice che allora avrebbero dovuto ricoverarmi subito, con le piastrine già così basse, senza aspettare il sabato. Invece il giorno della visita la dottoressa mi aveva perfino detto: "ti ricoveriamo di mattina così facciamo le analisi" come se mi facesse un favore. 
Insomma io pensavo che mi avrebbero fatto il tc in giornata invece mi hanno preparata subito, per fortuna ero tutta depilata, insomma prontissima per ogni evenienza, e quindi non hanno fatto altro che mettermi altri tre accessi venosi. Sembravo crocefissa, avevo tubi ovunque. Poi quando arriva l'anestesista mi da il colpo finale, mi fa "signora purtroppo non sarà possibile eseguire il tc solo con la spinale perchè ci sono troppi rischi, abbiamo paura di un'emorragia interna e quindi noi le faremo quella totale quindi lei non sentirà e non vedrà niente". Ero distrutta perchè il mio sogno di vedere nascere la mia piccolina è morto con quella frase.
Poi, poco prima di arrivare all'ascensore ci fa ancora:"non posso garantire in ogni caso la sopravvivenza di entrambe"! Cioè io dico, già ero terrorizzata, prima gravidanza, 24 anni...e lei mi viene a dire una cosa del genere poco prima di scendere in sala operatoria completamente da sola?! Il mio compagno era sbiancato con le lacrime agli occhi, io non ne parliamo...anche se cercavo d'essere forte per lui (penso non ci sia niente di peggio che attendere senza sapere nulla, io almeno "dormivo"). E così prima che arrivasse quell'ascensore gli dico "qualsiasi cosa capiti tu salva nostra figlia". Lui era completamente in silenzio. Poi quando mi sono svegliata non ho visto subito la mia peste anche perchè coincideva quasi con l'orario delle visite.
Me l'hanno portata dopo che avevo insistito almeno per 10 minuti, la volevo salutare e conoscere visto che non l'avevo mai vista, mi sembrava il minimo. Lasciamo perdere la cicatrice del tc, orrenda ed ogni tanto la parte più spessa mi s'infetta anche ora. L'allattamento non è stato possibile perchè lei non si è praticamente mai voluta attaccare e dopo una settimana di misto sono passata a quello artificiale. Ho vissuto anche questo come un'ennesima sconfitta e comunque per sentire veramente MIA la piccola ci sono voluti 2-3 mesi. Anche quando me l'hanno portata per la prima volta la guardavo ma non so c'era come un muro tra di noi. Mi prendevo cura di lei e tutto ma c'era qualcosa che mancava e per un po' di tempo mi sono sentita mamma a metà, non so se è capitato pure a voi...Ma per me è stato un trauma. Ho sempre pensato che il parto naturale creasse un legame speciale e particolare con il proprio bambino e non averlo potuto vivere mi ha mandata in crisi profonda. Ora che son incinta di nuovo non so se riuscirò a fare il naturale visto il mio problema di piastrine che ora sono pure più basse di allora. Ma spererei almeno nella spinale, vi giuro che mi basterebbe questo anche se sogno come tutte voi il naturale. Ma non metterò mai a rischio la vita di mio figlio per questo, almeno spero che avendo cambiato ospedale ed andando alla Mangiagalli di Milano sia seguita meglio...vado in cura anche da un'ematologa fantastica e quindi spero che questa volta vada decisamente meglio.

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