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Lombardia - Mantova - Osp. Carlo Poma - Il TC di Silvia Ragazzi

Ciao a tutte sono Silvia, ho 27 anni e sono di Mantova. La mia storia da mamma comincia nell'aprile del 2007 quando finalmente il test di gravidanza risultò positivo.
Cominciai ad andare da una ginecologa di Mantova consigliatami da un'amica. I primi mesi la gravidanza andava molto bene, niente nausee, niente perdite, insomma tutto nella norma, ma la dottoressa non mi piaceva moltissimo, era molto distaccata e a volte anche un po' antipatica. 

Comunque a 20 settimane è ora della morfologica, che ho fatto in ospedale, dove mi dicono: "è un maschietto sano ma un po' piccolino" non potevo pensare che quella parola "piccolino", mi avrebbe portato a tanta "sofferenza". 

Passa un mesetto e vado al controllo di routine dalla mia ginecologa e mentre mi fa l’eco, ecco sentirle pronunciare alcune delle parole che terrorizzano una futura mamma: "Silvia ti vorrei ricoverare perché il bimbo cresce davvero poco", io scoppio in lacrime e cosa che non mi sarei mai aspettata è stata l’umanità che ha dimostrato la mia ginecologa in quel momento. Mi ha consolata ed ha ascoltato le mie paure come mai aveva fatto prima. Insieme abbiamo deciso di non passare al ricovero ma sarei stata a casa a riposo e avrei fatto un'eco di controllo della crescita ogni 15 giorni. Il bimbo, Dylan, cresceva poco, ma cresceva: fino all'eco del 14 novembre 2007 in cui hanno dovuto per forza ricoverarmi perché la crescita si era bloccata, addirittura Dylan era fermo alla 32esima settimana mentre io ero alla 35esima. In quei giorni mi hanno fatto tantissimi esami: 4 volte al giorno monitoraggio, esami del sangue ogni mattina, misurazione della pressione 4/5 volte al giorno, fino a quando il 19 di novembre mi comunicano che il peso stimato di Dylan era circa 1,5/1,6 kg e che il giorno dopo avrebbero eseguito un taglio cesareo (in quel momento non ho pensato subito alla delusione di non avere un parto naturale, pensavo piuttosto al mio piccolino che probabilmente sarebbe stato in terapia intensiva e che non avrei potuto tenere in braccio). 

Il giorno dopo, il 20 novembre (tra l’altro il mio compleanno), aspetto con ansia che vengano a prendermi per l’intervento ma NIENTE, mi comunicano che ci sono state delle emergenze e che quindi passo al giorno dopo. La mattina seguente entro in sala operatoria alle 11.00 circa, mi addormentano e al risveglio mi sento vuota e piena di dolore. Allora mi comunicano che Dylan è nato alle 11:43 sano e di 2 kg ma che per sicurezza lo dovranno tenere per un po' in TIN. E' stato orribile, l’ho potuto vedere solo in fotografia. Finalmente il 22 novembre ci dicono che sta benissimo, è solo piccolino, e che nel pomeriggio me l’avrebbero portato in ostetricia al nido, con gli altri bimbi e così è stato. Passarono i giorni e sempre di più la mia mente si accorgeva che quel TC oltre ad avermi fatto un male fisico mi aveva lacerato anche la "mente". 

 

Il VBAC e il 2VBAC di Silvia sono raccontati qui: 

Lombardia - Mantova - Osp. Carlo Poma - Il VBAC di Silvia Ragazzi

Lombardia - Mantova - Osp. Carlo Poma - Il 2VBAC di Silvia Ragazzi

 

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