Joomla 3.2 Template by Justhost Complaints

Sardegna - Sassari - Osp. San Pietro - Il 2TC di Cris Tina

Il primo TC di Cris Tina è raccontato qui:

Sardegna - Sassari - Osp. San Pietro - Il TC di Cris Tina

 

Durante tutta la gravidanza il ginecologo ad ogni visita mi dice che avevo una brutta cicatrice sull’utero.

Il secondo cesareo viene programmato a 38 settimane, troppo presto: il mio bambino per i primi 15 giorni non ha mai aperto gli occhi, dormiva sempre.

Vengo ricoverata la sera prima: solita trafila, monitoraggio, visita ginecologica, visita anestesiologica (dove faccio presente la sensazione di freddo del primo parto), mi rasano, clistere (questa volta me lo faccio io, meno male). Dormo o almeno ci provo. Sono in stanza con altre due ragazze, una aveva appena avuto un cesareo (primo figlio) dopo non so quante ore di contrazioni, l’altra doveva fare un cesareo il mio stesso giorno perché per il primo parto (11 anni prima!) aveva avuto un tc.

Alle 8 del mattino mi preparano e subito iniziamo male perché il catetere che mi mettono mi fa un male cane, mi dicono che è di una misura sbagliata, infatti mi bagno tutta, ma non ne hanno altri quindi quello mi devo tenere! Poi mi portano in sala operatoria, nella sala accanto un’altra equipe sta facendo un altro cesareo. Mi mettono su quel lettino e questa volta è scomodissimo, sto male, dicono che sono troppo alta per quel letto (sono 165 cm mica un gigante) comunque mi fanno l’anestesia e le gambe si addormentano subito, mi mettono l’ossigeno ma io mi sento male, non so cosa mi sia venuto, ho avuto la sensazione di morire, non riuscivo a reagire, a parlare, sentivo gli occhi che si giravano, l’anestesista che in quel momento mi è sembrata un angelo se ne accorge mi prende a schiaffi e inietta qualcosa in vena che mi fa subito riprendere. Quindi inizia l’operazione: "la cicatrice sull’utero non è più cosi brutta, anzi" dice il mio ginecologo, "sembra che tu non abbia mai partorito!". Io in quel momento sono troppo intontita per chiedere spiegazioni. In pochi minuti tolgono il mio bambino che piange come un pazzo, lo avvicinano alla mia guancia e si calma. Lo portano via e iniziano a cucirmi: dura un eternità, io sono scomoda e ho un senso di oppressione sullo sterno. Non vedo l’ora che sia tutto finito e penso "mai più un altro figlio", ho avuto troppa paura, HO AVUTO VERAMENTE PAURA DI MORIRE.

L’indomani visto che nessuno mi faceva alzare mi faccio aiutare da mia sorella, mi metto in piedi e inizio a camminare, ho sempre quel senso di oppressione al petto ma non dico niente a nessuno, non vedo l’ora di tornare a casa. Voglio scappare da quel posto. Anche questa volta la ripresa è stata veloce, me lo sono credo imposto.

Scusate se mi sono dilungata, se magari i miei concetti sono un po’ confusi, ma è la prima volta che ripenso nel dettaglio ai miei due cesarei, pur inconsapevolmente avevo rimosso tanti particolari. 
Anche questo documento è stato un parto, perché tante cose non le ho volute mai ammettere neanche con me stessa. Ma mi sembrava giusto farvi conoscere anche la mia storia visto che faccio parte di questo gruppo.
Ora non so se avrò mai il coraggio di avere questo terzo figlio, ho anche 41 anni, dove vivo io Sassari so già che è impossibile avere un parto naturale dopo un tc figurarsi dopo 2. Questo terzo bambino rimarrà un sogno nel cassetto. Ora tornerò nell’ombra a seguire le vostre storie.

Devo ringraziare questo gruppo perché ha fatto affiorare in me sentimenti pensieri e sensazioni che avevo represso.
Peccato non avervi conosciuto quando aspettavo il mio secondo bambino.

Grazie a tutte dell’ascolto.

Tutte le informazioni contenute nel sito www.vbac.it non devono considerarsi come sostitutive del consulto medico.
Gli autori e gli amministratori del sito, pur impegnandosi ad aggiornare continuamente le informazioni contenute nel sito, non garantiscono né si assumono alcuna responsabilità circa la loro completezza e/o accuratezza; pertanto nessuna persona direttamente o indirettamente legata al sito (titolari, autori, copywriter, pubblicatori, moderatori e utenti del forum) potrà mai essere ritenuto responsabile, a nessun titolo, di eventuali danni e/o inconvenienti provocati dall'uso o dall'abuso delle informazioni in esso contenute. Il titolare del sito non controlla e non è responsabile delle informazioni contenute nei siti collegati e, pertanto, non potrà mai essere ritenuto responsabile di eventuali danni e/o inconvenienti provocati dall'uso o dall'abuso di tali informazioni.
Il titolare e gli amministratori del sito non controllano e non sono responsabili del contenuto delle informazioni e dei contributi inviati dagli utenti nelle sezioni aperte ed interattive (forum, area racconti), pertanto nessuno di loro potrà mai essere ritenuto responsabile di eventuali danni e/o inconvenienti derivanti dall'uso o abuso di tali informazioni e contributi.