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Veneto - Castelfranco - Osp. San Giacomo - Il VBA2C di L.C.

Dopo giorni di prodromi molto dolorosi e un falso allarme, la notte le contrazioni iniziano a farsi molto più dolorose e sempre piu ravvicinate.
Volevo aspettare che fosse il momento giusto per andare in ospedale perchè la mia ostetrica era in ferie e già il giorno prima l’avevo fatta venite in ospedale per nulla. Le contrazioni durano tutta la notte ogni 5 minuti. Alle 6 del mattino dico a mio marito: “Io chiamo l’ostetrica, non ce la faccio più!”. La chiamo e lei mi chiede se sono sicura che non sia un falso allarme. Io le dico che non ce la faccio più e che mi veniva da spingere e che io sarei andata comunque in ospedale. Cosi lei capisce che ci siamo e partiamo per vederci in ospedale. L’ospedale era ad un ora da casa.

Arrivo con contrazioni ogni 3 minuti e vado già dentro perchè non ce la facevo più. Arriva anche l’ostetrica. Mi porta in sala parto e mi mette un po' il monitor. Le contrazioni sono fantastiche. Io durante il travaglio continuo a ripetermi che il mio corpo fa quello che gli dice la mia testa. E continuo a ripetere: “Apriti”. Dopo 15 minuti mi visita e sono a 8 cm. Io scoppio a piangere e l’abbraccio! Mio marito anche! Mi riattacca al monitor e in 10 minuti arrivo a dilatazione completa. Le contrazioni diventano meno dolorose e io mi metto a letto e dormo un po'.

Arriva mezzogiorno e le contrazioni quasi non ci sono più. L’ostetrica arriva con l’ossitocina. Io la guardo e le dico che non voglio, ma lei vuole farmela lo stesso. Io le dico che piuttosto vado diretta a fare il cesareo, lei mi guarda allucinata. Mi prova a mettere l’ago, ma il mio corpo si rifiuta: le vene iniziano a rompersi ad ogni tentativo. La mia testa diceva al mio corpo di rifiutare con tutta me stessa l’ossitocina. Guardo l’ostetrica e le dico "adesso le contrazioni me le faccio ripartire da sola e mi concentro". Lì il miracolo: le contrazioni ripartono. Le chiedo di visitarmi per vedere che la dilatazione non fosse tornata indietro nel frattempo, ma come mi sta per visitare allago tutto. Si rompe il sacco e senza rendermene conto inizio a spingere con tutta me stessa. Il dolore è mostruoso. Spingo, spingo, spingo ad ogni contrazione. Sento mia figlia che passa da dietro e arriva davanti, me la fanno vedere con lo specchio. Mio marito è li che mi tiene la gamba. Alle 14.33 sento la testa che sta per uscire, l’ostetrica mi dice di aspettare ma io non ci riesco e la spingo fuori tutta su un colpo e brucia, brucia, brucia, ma sento lei che sguscia fuori. Vedo mio marito piangere e io sono la persona più felice del mondo!

Il mio vba2c: la gioia di essere mamma di nuovo e aver dato a mia figlia la nascita che si meritava.

 

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