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Campania - Napoli - Clinica Mediterranea - Il VBAC di M.C.

Penso di non aver mai vissuto e non vivrò mai più una esperienza tanto forte quanto quella vissuta il 7/1/2015 alle 21.50 con la nascita di Benedetta.
E sia ben chiaro: non parlo di emozione, perchè quella è stata la stessa di quella provata il 20/1/2011 con la nascita di Ludovica, benché con un sofferto TC. Ecco il mio TC d'urgenza, inaspettato e inaccettato, ha lasciato dentro di me per 4 anni una ferita aperta e sanguinante, che posso ora dire si è rimarginata con questo vbac. Sì perchè penso che se non avessi avuto quel TC, oggi non sarei arrivata ad essere tanto convinta e determinata a prendermi ciò che spetta ad una mamma e a suo figlio, un parto secondo natura.
Quattro anni fa, analizzando ciò che accadde, evidentemente nonostante volessi partorire naturalmente non ero pronta, le mie paure mi hanno inibita e bloccata, e così dopo rottura spontanea delle acque e 30 ore senza nemmeno un doloretto, con un tracciato che dava segni di sofferenza, si decise per il TC e per tutte le conseguenze annesse. Ovviamente la mia paura più grande in questa gravidanza è stata che il mio corpo, che non aveva funzionato la prima volta, potesse non funzionare di nuovo. Ma la mia mente era diversa, proiettata verso la meta, il mio vbac!
E così il 4 gennaio, esattamente a 40 w, dopo aver espulso il tappo mucoso iniziano le contrazioni, irregolari, ma forti e continue. Fino al 5 alle 23.30 continuo ad avere contrazioni, più ravvicinate, ogni 7 massimo 10 minuti ma sempre irregolari e dopo la terza volta che mi presento in clinica per un controllo decidono questa volta di ricoverarmi. La notte si intensificano i dolori, sono davvero forti ma sempre irregolari e così fino al mattino passo le ore in piedi a dondolarmi. La mattina del 6 sembra che tutto si sia fermato ed io approfitto per riposare. Ma anche qui la mia mente mi stava giocando brutti scherzi: erano 4 giorni che non andavo in bagno e il solo pensiero di partorire in quelle condizioni credo che mi abbia inibito. Così chiedo disperata un clistere e miracolo dopo riprende tutto, ancora irregolare ma continuo a ballare!
La sera arriva il mio ginecologo, che era di turno e mi visita: 1 cm. Alle 21 si rompono le acque e le contrazioni continuano tutta la notte ma non sono ancora quelle giuste. Intanto continuo a perdere liquido ed inizia a diventare più scuro. Il ginecologo allora la mattina del 7, quando sembra di nuovo essersi fermato tutto, mi parla di aspettare fino a sera ma di usare un piccolo aiutino: la fettuccia di prostaglandine. Intanto lui va via, mi dice di pensarci e fargli sapere la mia decisione.
No io non voglio alcuna induzione e così anche adesso, potere della mente, alle 12 iniziano le contrazioni, quelle regolari ogni 3 minuti, fortissime, da non riuscire a stare in piedi. Mi attaccano il monitoraggio continuo perchè il liquido è ancora scuro ed io preferisco affrontare questi dolori stando seduta su una poltrona, solo così le sopporto. Alle 17 sono solo di 2 cm e alle 19.30 sono di 3 cm. Ok si va in sala travaglio con mio marito. Nel giro di 1 ora sono di 6-7 cm e già sento la voglia di spingere. Ad ogni contrazione sento che Benedetta si sta facendo strada, ora sono diverse le contrazioni, non le sento più dolorose, sono potenti, io mi sento un leone e contemporaneamente mi sembra di toccare il fondo e poi immediatamente dopo il cielo. Focalizzo solo l'obiettivo: ci sto riuscendo, devo spingere. Sfortunatamente mi devono praticare l'episiotomia ed usare la ventosa perchè la testa non riesce ad incalanarsi bene (dopo mi diranno che il canale era molto stretto) e in una contrazione sguscia fuori Benedetta.
La mia gioia di aver partorito purtroppo è arrivata in ritardo perchè Benedetta era in sofferenza, hanno dovuto rianimarla subito e metterla in incubatrice, il giorno dopo ha iniziato 2 antibiotici per un'infezione ed io per 6 giorni ho potuto vederla solo 30 minuti al giorno. Ora sta a casa e si è ripresa bene, mangia tanto solo il mio latte e cresce bene. 

Volevo ringraziare tutto il gruppo “Noi vogliamo un vbac!!!” e le amministratrici perchè non sarei arrivata tanto preparata e determinata ad avere il mio vbac se non fossi entrata in questa famiglia di donne e mamme. 

Grazie! In bocca al lupo a tutte, vi auguro di coronare il vostro sogno di vbac!

 

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