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Lombardia - Esine - Osp. di Valle Camonica - Il VBAC di Irene

Era sabato notte, tra il 7 e l'8 giugno, quando finalmente alle 3.20 sento una contrazione che mi fa alzare dal letto. Penso "alleluja, ci siamo!". Però passano le ore e io non sento più nulla. 
La domenica mattina chiamo la mia amica ostetrica che mi dice "se vuoi passo a vedere, ma secondo me è tutto ok". Mi fa comunque un controllo veloce: 1 cm. 
Resto a casa ovviamente, ma porto la mia cucciola dalla nonna perché sento che il mio ometto vuole nascere. Passo tutto il giorno a sentire la pancia diventare dura ogni 5 minuti, ma non sento dolore, o almeno non tanto. Richiamo la mia amica che mi dice di fare una doccia e vedere come va e mi consiglia in serata di salire in ospedale a monitorare il piccolo perché io sto bene, ma lui non si sa. Verso le 18 decido che posso anche andare, prendo per scrupolo la valigia e mi avvio con calma in ospedale.

Lì trovo il mio ginecologo che mi controlla e dice che sono a 2 cm e che Samuele sta bene: "Ancora un'oretta e poi vai a mangiare la pizza". (A saperlo avrei mangiato prima...)
Dopo un'ora sono a 4 cm...niente pizza! Le contrazioni sono irregolari, ma ci sono e il mio travaglio inizia. Io sono la persona più tranquilla e serena del mondo, voglio essere qui, voglio FAR NASCERE Samuele e vado per la mia strada. Mi preparano la sala e il monitoraggio e se ne vanno, io tanto sono in compagnia della mia amica. 
L'ospedale è pieno quindi cambierò 3 turni ma vedrò solo 2 visi: un'ostetrica che mi accompagnerà fino alla mattina e l'altra che insieme al mio angelo mi aiuteranno a mettere al mondo il mio bimbo. 
Le contrazioni "serie" non partono così decidono di farmi l'ossitocina, ma poi si rendono conto che con l'ossitocina non andiamo bene, perchè le contrazioni sono troppo vicine e visto il mio pregresso Tc mi lasciano stare. 
Durante l'attesa chiacchiero, respiro e mi dicono: "come fai a restare così calma?". Beh, l'ho voluto io, ho lottato per essere qui, tutti mi prendevano per pazza, ma io sono qui e perciò mi godo il momento e la mia vittoria. 
Dopo qualche ora sono sempre lì, avanzo piano piano. A un certo punto mi scende la pressione, mi sento male, ma non mollo. Mi sento svenire, ho le formiche ovunque soprattutto alle mani, ma persino alla bocca.
Ma dolore non tanto. Probabilmente sono stanca, sono sveglia da sabato notte, non mangio da domenica pomeriggio e oramai è lunedì. 

Finalmente iniziano le contrazioni giuste e sento la necessità di spingere. Sono quasi le 10 del 9 giugno 2014.
Dico alla mia amica: "senti io non ce la faccio più, o mi fai spingere o mi fai spingere", ma devo aspettare l'ostetrica che mi conferma con una visita veloce che sono pronta. Ci spostiamo a carponi, alla prima spinta dico che mi viene da vomitare e mi portano un secchio. Spingo..."Ma spingi o vomiti?" mi chiedono. Io rido e dico "e che ne so!". Un'altra spinta e sento Samuele che si abbassa. Spingo...Mi dicono "rallenta che se no ti stanca troppo", ma io ascolto solo il mio corpo e il mio bambino. E spingo ancora. Provano a farmi sedere per riposare e io sento la testa praticamente fuori così spingo ancora. 
Ed eccolo! Il mio piccolo miracolo! Tutto blu, lo liberano dal cordone che si era attorcigliato intorno al collo ed ecco che piange. E io sto benissimo! Non sento niente a parte una gioia immensa! Me lo fanno stringere ed è perfetto e mio e lo bacio tutto.
Mi ripetono: "bravissima, fossero tutte così, non un urlo, non un lamento. Sei qui da ieri e non hai mai detto nulla". E io: "Ma scusate cosa dovevo fare? Ho scelto di essere qui, ho assecondato il dolore accettandolo ed è andato benissimo". Poi ovvio...sono quasi svenuta tre volte e ho fatto un macello ha detto il ginecologo mentre mi metteva i punti...E questa è stata la parte peggiore, il resto lo rifarei anche domattina.
Peccato solo aver peggiorato la mia situazione a livello di ernia e diastasi dei retti, tanto che tre mesi dopo sono stata operata e ho il divieto di fare altri figli...
Ma di sicuro consiglierò a tutte il parto naturale, perché come ho detto e ripeto per quanto mi vada male non starò mai come dopo il TC sia a livello fisico che mentale! 

Scusate se sono stata prolissa e non troppo attenta ai dettagli ma se ci penso ancora...sono euforica! 

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