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Lombardia - Milano - Osp. San Raffaele - Il VBAC di M.M.

Nel 2011 ho subito un cesareo d'urgenza perché il mio bimbo non riusciva a nascere ed era in sofferenza fetale, quindi cesareo per giusta causa e non mi lamento perché non avrei voluto rischiasse la vita. Scoprirono che era rivolto con il viso verso il pube ed era incastrato.

Dopo 3 anni rimango incinta di una bambina: mi sono fatta seguire dall'Asl e non avevo la minima idea di come fare ad avere un vbac però mia cugina lo aveva appena avuto, ma purtroppo pensavo potessero farlo solo le donne seguite direttamente dall'ospedale o che avevano un'ostetrica privata.

Intorno alla 30esima settimana mi reco in ospedale perchè voglio sapere come si fa a prenotare il cesareo e i monitoraggi. Mi danno appuntamento allo studio aiuti del San Raffaele di Milano, mi presento lì con mio marito e subito mi chiedono se avessi preso in considerazione un travaglio di prova. Io stupita dissi: "certo, ma pensavo si potesse fare solo privatamente!". Mi danno del tempo per pensarci e intanto firmo i documenti sia per il travaglio di prova che per il cesareo, perché vedendo la faccia perplessa di mio marito non me la sono sentita di dare subito l'ok per il naturale.
A casa ne abbiamo discusso e poi parlato bene delle basse probabilità che qualcosa potesse andare storto. L'incontro successivo vado decisa per dirgli che voglio il mio vbac, mi fanno parlare con una consulente la quale guardando la cartella clinica del cesareo mi informa che ci sono troppi troppi punti a sfavore tra cui un solo strato di sutura invece di due quindi una cicatrice probabilmente troppo sottile...in quel momento mi è caduto tutto addosso ma alla fine ho accettato lo stesso, ci avevo ragionato troppo e ormai io non vedevo l'ora del mio parto naturale.

Passano le settimane e a 39 inizio i monitoraggi che risultano piatti. Mi è stato fissato un cesareo fissato a 41 settimane (il 13/01) e inizio a rassegnarmici.
Il 9 decido di ricamare il fiocco nascita con la data del cesareo e tutti iniziano a fare battute dicendomi: vedrai che adesso arriva! E io: manderò mio marito a disfare la data allora! Ero troppo rassegnata e ormai avevo esaurito le lacrime.

Il 10/01 alle 14.30 sento uno strano schiocco nella parte alta dell'utero e subito una fitta lancinante (e stavo per fare il riposino!). Poi subito un'altra e corro da mio marito piangendo! Non riuscivo a parlare, e poi un'altra! Erano ogni 2 minuti. Non volevo illudermi, allora gli ho chiesto di aiutarmi a fare il bagno, pensando che sarebbero passate; e in effetti finché ero in acqua sembravano passate, ma poi mi tiro su e ricominciano ancora più forti, allora prepariamo di corsa Manuel, avviso i nonni...Non ce la facevo più quindi ci siamo incontrati direttamente in ospedale!
Era stra pieno e ora che mi ricoverano erano le 16.00 ed ero solo a 3 cm: volevano rimandarmi a casa ma visto che ero pre cesarizzata ho preferito restare. I monitoraggi nonostante i dolori non sembrano molto buoni ma dopo tre ore arrivo a 4 cm quindi mi fanno aspettare un'altra oretta e poi mi mandano in sala parto. Erano le 20 ormai e quando mi faccio accompagnare in bagno da mio marito sento un altro schiocco, questa volta in basso, e mi viene da spingere! Mio marito mi sgrida, mi dice di non farlo che è presto! Invece torno in sala parto e mi viene un'altra spinta, tutti mi dicevano di non spingere ma era più forte di me. Scioccati si accorsero che ero arrivata all'improvviso a 8 cm e avevo rotto il sacco! Finalmente potevo spingere perché non potevo trattenermi e l'ostetrica intanto mi appianava con la mano il collo dell'utero!
Sento un bruciore enorme...la testa sta uscendo, allora tutta sorridendo spingo più forte che posso, non vedo l'ora di conoscerla, e alle 21.54 nasce Iside. Piccolina, di 2,700 kg x 46 cm: l'emozione più bella della nostra vita! Guardo soddisfatta la faccia di mio marito commosso e gli sussurro "ce l'ho fatta". La piccola è nata il 10, lo stesso giorno del fratellone e anche l'onomastico del nonno paterno e la data di nascita del mio nonno paterno che non c'è più. Iside, dea egizia della maternità e protettrice dei defunti! 

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