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Puglia - Bari - Osp. Di Venere - Il VBAC di Adriana Lippo

È la sera del 7 aprile, sono a 39+1 ed inizio ad avere qualche contrazione lieve ma chiaramente percepibile. Continuo a fare tutto ciò che ho sempre fatto con calma, andandomi a sedere e saltellare sulla palla da pilates durante i dolori.
Continuo così fino all’1.00, quando i dolori iniziano a diventare più forti, ma grazie a tutto quello che ho letto in questi anni mantengo la calma e capisco che sto avendo i classici prodromi che possono durare per giorni; con la santa pazienza passo la notte sulla palla e accovacciandomi per terra.
La mattina i dolori si fanno molto più lievi e riesco anche un po' a riposare, ma decido comunque di andare in ospedale a fare un tracciato che non rileverà assolutamente niente!
Passo la giornata stanca, dormo il pomeriggio (cosa che non facevo da tempo perché al risveglio vomitavo puntualmente) fino a quando alle 19 ricominciano i dolori. Decido di sfruttare l'invito a dormire a casa dei miei suoceri anche perché Samuele, mio figlio grande, è molto capriccioso per via della gastroenterite. I dolori però incalzano sempre più, durano circa 40 secondi ed arrivano più o meno ogni 5 minuti ma non sono ancora regolarissimi. Chiedo a mio marito di farmi degli spugnature calde sui reni e va meglio, poi passo alla borsa dell'acqua calda.
Alle 22 decido comunque di andare in ospedale, tracciato nuovamente non significativo. Il ginecologo di turno mi fa: "signora queste sono contrazioni lievi", al che io penso "come saranno quelle vere?". Dopo 5 minuti comunque mi dice che mi avrebbero ricoverata, in quell'istante mi cade una tegola sulla testa. Ma come, mi ricoverate se non sono contrazioni vere? Chiedo di andare a casa ma lui mi conferma che mi trattengono. Ok, calma e sangue freddo! Vado in reparto dove inizio a sistemarmi ma continuo ad avere dolori, non riesco a stendermi e devo stare in piedi e accovacciata, sogno ogni secondo la mia palla gialla lasciata a casa. Intanto la mia compagna di stanza si addormenta e io resto da sola al buio in balia di me stessa. Tiro fino alle 2.30 e poi torno nel blocco parto, chiedo di tenermi con loro. La fantastica ostetrica Susanna (che guarda caso è la stessa che mi ha portata d'urgenza in sala operatoria per il cesareo di Samuele) mi tranquillizza e mi riattacca il tracciato: contrazioni sempre lievi e io mi dispero. Ma come? Ho una soglia del dolore così bassa? Alle 4 mi visita e con sorpresa vede che sto a 4 cm!
Decidiamo allora di non guardare più il tracciato ed andiamo avanti, mi sta sempre accanto, mi asseconda come voglio, ci mettiamo a parlare di tutto quando si attenuano le contrazioni...un sogno davvero. Alle 5 sono a 8 cm. Chiamo mio marito che la sera prima avevo rispedito a casa "tanto non è per mo'" e gli dico di arrivare per le 6. Susanna sarebbe rimasta fino alle 7, dopo chissà chi sarebbe venuta. Ho avuto un po' di paura ma intanto era arrivato mio marito che poi mi dirà che nella stanza c'era un'atmosfera di complicità e tranquillità. Poco dopo il cambio di turno arrivo a dilatazione completa, intanto è arrivata T., un'ostetrica giovanissima ma poco empatica e molto taciturna ma ormai non m'interessa più...Si sta avvicinando il momento, sono stanca però. Tra una contrazione e l'altra mi viene da dormire, sono 2 notti che non dormo...e poi devo spingere ma il bimbo ha ancora la testa alta. Questo è stato il momento più buio: contrazioni forti, grande bisogno di spingere senza poterlo fare fino a quando un ginecologo decide di rompermi il sacco e lui si incanala immediatamente giù, qualche altra contrazione senza spinta e poi finalmente mi dicono che posso spingere! Preparano il lettino (che devo ammettere ho trovato comodo...) e dopo una 20ina di minuti di spinte ed una “bella” episiotomia nasce il mio Paolo! 2,725kg x 47 cm! Non è stato naturale ma sono sincera...Sono contenta, va bene così...è andato tutto perfettamente. Ero l'unica donna a travagliare quella notte, ho trovato una bravissima ostetrica tutta per me, mio marito è stato fantastico, ho avuto l'appoggio di tutti, ostetriche e ginecologi, tutti mi hanno fatto i complimenti!
Non è stato facile sopportare i commenti di chi non credeva che ce l’avrei potuta fare però ora ho finalmente potuto metterli a tacere!

 

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