Joomla 3.2 Template by Justhost Complaints

Olanda - Almelo - Osp. Ziekenhuis - Il VBAC di D.S.

Carissime, eccomi qui finalmente tranquilla a raccontarvi il mio vbac. Abito in Olanda perché mio marito ci lavora e non mi sono lasciata scappare l'occasione di partorire qui vista la brutta esperienza in Italia e vista la buona reputazione che hanno gli olandesi sui parti. Qui si partorisce in casa normalmente! Ma dopo cesareo bisogna andare in ospedale dove comunque il vbac è routine. Quando mesi fa andai a visitare il reparto e chiesi più di una volta se davvero il vbac fosse di routine mi risposero "certo! è più sicuro sia per la mamma che per il bimbo!". Detto tutto!

Il 28 luglio nella notte inizio ad avere qualche contrazione dolorosa. Vado a letto intorno alle 23 pensando che comunque i prodromi saranno lunghi, con l'idea che c'è tempo. All'1 di notte non riesco più a stare a letto, mi accorgo di perdere un po', non sono sicura ma penso di aver rotto le acque. Mi sposto dalla camera per cercare di non svegliare Martino, il mio bimbo di 2 anni. Alle 4 di notte chiamo in ospedale come mi dissero di fare. Le mie contrazioni erano forti e ogni due minuti. Mi dicono di sistemare il bimbo e andare in ospedale più che altro per via delle acque. Alle 4,30 chiamo la signora del micronido e ci diamo appuntamento al parcheggio dell'ospedale, lì il mio bimbo grande è stato tranquillo e ha capito che stava arrivando il fratellino. Una calma imprevista!

Una volta in ospedale ci portano in una Geboortekamera, una stanza della nascita, dove c'è tutto il necessario per il travaglio e per il parto. Mi metto comoda e inizio il mio travaglio. Appena arrivata sono dilatata di 2-3 cm e confermano la rottura delle acque. Un'ostetrica e due infermiere sono a mia disposizione, in realtà vengono solo ogni tanto a vedere come sto, proporre docce, chiedere se io o mio marito vogliamo mangiare o bere qualcosa, e aiutarmi con la respirazione. È l'ostetrica che comanda qui, è lei che decide quando fare le visite e come procedere. Le contrazioni le gestisco bene direi, anche se inizio a essere stanca e cado addormentata fra una e l'altra. Mi lasciano travagliare tranquilla fino alle 13, ho fatto due docce nella mattina e mangiato qualcosina.
Mi rivisita e sono sempre di 2-3 cm. Quindi dopo 12 h dalla rottura delle acque ancora nessun passo avanti sulla dilatazione. Mi dicono allora che in questo caso loro procedono con l'ossitocina, la chiamano Syntho ma in sostanza è quello. Dicono che così le contrazioni saranno più forti ma più efficaci per portare alla dilatazione. Inizio a temere ma decido che sono lì e mi affido a loro, mi ripeto nella testa che qui non fanno cesarei se non è strettamente necessario. E anche se iniziare con l'ossitocina non è la migliore strada decido comunque di provare. I dolori allora iniziano a diventare violenti direi. E le contrazioni si diradano ogni 4-5 minuti. Che strano, sarà stata la paura? Non so. Ma dopo due-tre ore l'ostetrica mi rivisita e...siamo sempre fermi. Anche con l'induzione.

Allora parla col ginecologo, che non si è visto eh...Si è consultata non so dove ed è tornata dicendo che loro sarebbero andati avanti aumentando ancora l'ossitocina. Che se il male mi diventa insopportabile posso chiedere l'epidurale. Aumentano ancora e io sento che non ce la faccio più. Il farmaco è di un violento che non riesco a gestire, cedo e chiedo l'epidurale. Nonostante io abbia subito un trauma (primo parto provarono 6/7 volte a fare la spinale per il tc e non ci riuscirono quindi ebbi tc in anestesia totale) la chiedo, non resisto più. Dopo un attimo arriva l'anestesista, inizio a dirmene di tutti i colori, a pentirmi amaramente, che stupida! Avevo giurato a me stessa che mai più nessuno avrebbe toccato la mia schiena. Ma ormai è lì, con quell'ago ma...nulla da dire non sento niente. Questo anestesista sa fare il suo lavoro. Così sono le 16/17 e sono sul lettino, senza dolori, tremo e ho prurito dappertutto e aspetto, forse mangio, parlo con mio marito, ci riposiamo, io non riesco a dormire, lui dormicchia. Mi dicono che può anche andar per le lunghe, di star tranquilla. Alle 18,30 mi visita di nuovo l'ostetrica e inaspettatamente sono dilatata di 10 cm. Mi fa provare a spingere ma è tutto inutile, senza stimolo come si fa? Interrompono l'epidurale e si aspetta che tornino le contrazioni.

Mio marito mi lascia sola, va a caricare i telefoni, ormai scarichi entrambi, in macchina lasciandomi tranquilla (alle 4 di notte non abbiamo pensato nè alla macchina fotografica nè tantomeno al caricatore del telefono, siamo organizzati eh). Ed è lì che inizio a sentire che stanno tornando le contrazioni e che sono quelle sotto, la pancia non mi fa male! E sento come se dovessi andare di corpo. Chiamo l'equipe e dico che ci siamo. L'ostetrica a quel punto mi dice di aspettare il papà e io insisto che non importa (continuo a temere di non farcela, l'ansia da prestazione e l'idea che mio marito sia lì ad aspettare qualcosa da me mi ha sempre terrorizzato un po' e allora mi son detta bene! Ora non c'è, devo spingere, non importa!) ma insistono, provano a chiamarlo ma niente, io nel frattempo inizio ad avere proprio il desiderio di spingere. E l'ostetrica allora inizia a guidarmi. Dopo un po' arriva finalmente mio marito, per un pelo. La testa era quasi fuori e dopo poche spinte il corpo è scivolato fuori molto velocemente. Il periodo espulsivo è iniziato alle 19 più o meno e il mio Michele è nato alle 19,21! Mi è stato subito messo al petto, ci siamo subito guardati e innamorati. Subito! Che bello! Sono stata sveglia e attiva quando mio figlio è nato! 
Il papà ha tagliato il cordone dopo un po'. Piano piano, senza dire niente, l'ostetrica e le infermiere se ne sono andate e ci hanno lasciati lì un bel po'. Poi son tornate e hanno controllato il bimbo, apgar 9-10 quindi perfetto, non l'hanno lavato, l'hanno solo vestito, messo il cappellino e me l'han ridato. Nel frattempo è uscita la placenta (me l'han fatta vedere e consegnata in un contenitore, così adesso la nostra magica placenta giace sotto un alberello!) e l'ostetrica mi ha ricucita. Ci hanno portato da mangiare e i 'biscotti della nascita', tremendi come tutti i dolci qui, ma assolutamente molto apprezzato il gesto! Visto che era sera e avevo un po' di febbre ci hanno spostato in un'altra camera per passare la notte lì. Mio marito ha dormito con me, in un divano letto a fianco al mio.

Il giorno dopo in mattinata è inaspettatamente comparso per venti secondi il ginecologo: "ho visto che è andato tutto bene, la febbre è andata via e potete andare a casa, che bel bambino, auguri, arrivederci!". E a mezzogiorno eravamo a casa! Nel pomeriggio è arrivata la kraamzorg, colei che cura la donna e il bimbo nella prima settimana. Controlla temperatura di entrambi, peso del bimbo, attacco al seno, i punti della mamma e nel frattempo pulisce il bagno, fa le lavatrici, lava i piatti e passa l'aspirapolvere. È venuta tutti i giorni per una settimana. I miei non erano ancora arrivati e devo dire che ci ha salvato! 

Tutto bene quindi. L'unica pecca è il fatto che è stato tutto più medicalizzato del previsto. E così, il 29 luglio, abbiamo festeggiato il compleanno di mio marito: gli ho fatto un regalo per tutta la vita! Prossimo anno due torte!

I timori di non capirmi con l'ostetrica nei momenti importanti (il mio olandese è veramente inesistente) non ci sono stati, la sua determinazione e la sua empatia sono state tali che anche se non capivo le singole parole mi arrivava dritto dritto il messaggio di ciò che dovevo o non dovevo fare. Non me l'aspettavo ma devo dire che è stata un'esperienza...divertente! Che ricorderò col sorriso e questa volta, per fortuna, non sulla pancia! Yeah!

Tutte le informazioni contenute nel sito www.vbac.it non devono considerarsi come sostitutive del consulto medico.
Gli autori e gli amministratori del sito, pur impegnandosi ad aggiornare continuamente le informazioni contenute nel sito, non garantiscono né si assumono alcuna responsabilità circa la loro completezza e/o accuratezza; pertanto nessuna persona direttamente o indirettamente legata al sito (titolari, autori, copywriter, pubblicatori, moderatori e utenti del forum) potrà mai essere ritenuto responsabile, a nessun titolo, di eventuali danni e/o inconvenienti provocati dall'uso o dall'abuso delle informazioni in esso contenute. Il titolare del sito non controlla e non è responsabile delle informazioni contenute nei siti collegati e, pertanto, non potrà mai essere ritenuto responsabile di eventuali danni e/o inconvenienti provocati dall'uso o dall'abuso di tali informazioni.
Il titolare e gli amministratori del sito non controllano e non sono responsabili del contenuto delle informazioni e dei contributi inviati dagli utenti nelle sezioni aperte ed interattive (forum, area racconti), pertanto nessuno di loro potrà mai essere ritenuto responsabile di eventuali danni e/o inconvenienti derivanti dall'uso o abuso di tali informazioni e contributi.