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Emilia Romagna - Bologna - Osp. Sant'Orsola Malpighi - Il VBA3C di Linda Garavini

Non saprei come scriverlo quindi lo scrivo cosi.

Ore 9 arrivata all’ambulatorio dove avevo la visita alle 10 con le acque rotte.
Mi visitano collo scomparso al 75% sempre previo al dito...contrazioni forti e presenti...
Mi portano al pronto soccorso in seggetta, firmo un foglio e ci dirigiamo al reparto dove lasciano fuori il mio ragazzo, e son pure senza cellulare, dico aiuto, odio stare sola, insisto mille volte che voglio partorire e che ho già firmato il foglio del parto di prova. Arrivano mille persone per farmi cambiare idea ma sono ferma sul NO, ho le contrazioni giuste, acque rotte, non rompete, oggi lui nasce da me!

Mi dicono: signora sa dato che non c'è certezza noi ci portiamo avanti per un tc d’urgenza, quindi mi mettono l’ago sia nel braccio destro che in quello sinistro, mi prelevano sangue perché mancavano un po' di esami...ovviamente tutti per il tc, ma io sono tranquilla, sapevo che avrebbe collaborato. Fatto tutto mi mandano in sala parto, cercano il mio ragazzo che va a prendere la borsa e poi viene con me in questa sala parto che sembra più per un taglio cesareo che per altro.

Ore 10 mi attaccano il tracciato che lasciano attaccato fino alle 17.57. Mi staccano solo 3/4 volte per andare a fare pipì. Passano i medici 1000 volte per farmi cambiare idea anche il direttore viene, ma nè io nè Manuel ci lasciamo fregare dalle loro parole. Ho firmato 1000 fogli dove dicevo che la responsabilità è solo mia e che loro non sono d’accordo ecc ecc... però mi sottolineano che se dovesse esserci il calo di battito ecc ecc, tagliano subito. 
Io rispondo: ‘ovvio non voglio mica rischiare la mia vita e quella di mio figlio, voglio solo il mio parto’. Anche il mio ragazzo più volte ribadisce che noi siamo consapevoli dei rischi che ci sono, sappiamo però che si può e lo vogliamo fare. Devo ringraziare il mio amore per avermi sostenuto e alzato la voce quando c’era bisogno.
L’ostetrica non era molto d’accordo ma mi ha lasciata stare, però diceva che al primo accenno di dolore si procedeva con il taglio cesareo. Dovevo dirglielo subito e io pensavo certo...
Sdraiata sul lettino inizio a soffrire sempre più frequentemente e sempre di più. Manuel mi aiutava a capire che se soffrivo di più era perché aumentavano le contrazioni non perché io ero una mammoletta, e questo mi è servito molto.
Mi ha dato un po' fastidio la visita, il medico è stato lì con le sue dita del cavolo dentro per un pezzo...ma questo non mi ha permesso di rovinarmi il parto. 

Alle 14 cambio turno e di nuovo tutti a chiedermi perché volevo rischiare la vita mia e del mio bimbo e noi sapevamo che non rischiavamo nulla. Ed è arrivata F. un angelo venuto dal cielo, una romana troppo simpatica che mi ha sostenuta e sapeva che ce l’avremmo fatta ;-) e udite udite ero 4 cm e lei mi dice: complimenti sei ufficialmente in travaglio! Mai parole furono più dolci. Cosi da quel momento non viene più nessuno.

Ma io sempre e solo stesa a letto, sento ogni minimo dolore, respiro, urlo e penso a voi, tutte voi. Una frase di Katia risuona nelle mie orecchie, ‘vivi tutto il dolore e tutta la tempesta, ti porteranno al tuo piccolo’ e cosi faccio penso a lui e gli chiedo di scendere e mi vivo quell’immagine. Poi mi viene in mente il sogno fatto la sera prima, dove F. mi aveva sgridato perché non avevo combattuto abbastanza e penso anche a V. che mi ha detto di pensare: ce la farai ce la farai e cosi ho pensato...lo chiamavo e urlavo il suo nome: Luca vieni Luca vieni...

Manuel intanto guardava il monitor e mi diceva i numeri, cosi capivo il perché di tanto dolore.... 140...170... poi ho un calo e F. l’angelo mi dice: ‘calmati non t’arrabbiare se no vincono loro’. Decido di andare in bagno per camminare e muovermi un po’, cosi poi tornano le contrazioni forti.

Alle 16 altro controllo ero a 6 cm, lei mi guarda felice e va dai medici cosi mi fanno bere il tè con i biscotti perché sono a digiuno dalle 9 e mi dice ancora ‘come fai a spingere così senza forze’. Io mangio e bevo felice, alle 17.10 vado in bagno e sento che devo spingere, le chiedo se è normale, lei risponde ci siamo quasi.
Dopo mezzora di contrazioni quasi continue dai 40 ai 170 sento che devo spingere ancora... F. mi sente urlare disperata... mi controlla e: ci siamo LI (cosi mi chiamava affettuosamente) sei completamente dilatata ora devi solo (alla faccia del solo) spingere... - e io dico come dilatata?

Erano le 17.30 e inizia il vero dolore misto a gioia, la parte più bella, ma all’inizio non lo sentivo scendere e pensavo no, con tutto quello che ho sofferto non può fermarsi proprio adesso. Cosi spingo con tutta me stessa e lei dice ci siamo: ora devi spingere tenendo le gambe e l’aria dentro di te...non ho mai provato nulla di simile. Poco dopo mi dice brava Li stai per partorire. Allora suona la campana perché aveva bisogno di aiuto per mettere a posto il lettino con i piedi su e tutti si fiondano pensando al tc imminente e invece 10 minuti dopo con tanto dolore e un'esplosione di gioia e intensità fisica, nasce il mio bimbo! Piange, è bello, buono è sta bene! Grazie ostetrica, grazie ragazze, grazie gruppo! Non proverò mai niente altro di cosi potente e cosi magico! 

Ovviamente mi hanno tenuta controllata per 2 h. Ma alle 20.20 sono tornata già in camera e 5 minuti dopo ero in bagno da sola a fare pipi e poi subito… pappa!!!

 

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