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Veneto - Belluno - Osp. Civile - Il VBAC di Andreea Carmen Neculai

Finalmente dopo 26 mesi dal taglio cesareo precedente, aspetto con ansia il travaglio.
A 40 settimane esatte faccio il primo monitoraggio: è tutto ok e dico alla dottoressa di turno in ospedale dei doloretti mestruali che sento, mi dice che sono normali e mi controlla il liquido amniotico AFI che è a 6,6, quindi mi dice di tornare il giorno dopo perché a suo dire è un po' basso, ma normale in caso di travaglio prossimo. Il giorno dopo, 40+1, stessa cosa: Afi 5,5 e quindi torno a 40+2, l'Afi è sempre uguale e mi dice che a 41 settimane si deve fare cesareo, allora io le chiedo se si può fare lo scollamento delle membrane, e lei mi dice sì, se si riesce, certo! Lo scollamento riesce, il collo è morbido, io provo un dolore forte, ma sopportabile. Arrivo a casa con mio marito Moreno e gli dico di non andare al lavoro e di prendere la bimba dall'asilo nido, Gioia, e aiutarmi perché stavo male, avevo freddo e dolori, ma anche mal di testa.
Alle 19 mi addormento per la stanchezza e mi sveglio 2 ore dopo, sto molto meglio e guardiamo un film assieme, poi loro vanno a nanna ma io non ho sonno e continuo a guardare la TV. A mezzanotte circa sento un dolore che non va via subito, ma resiste: 30 secondi e capisco che sono le contrazioni tanto desiderate! Allora inizio ad ascoltare il mio corpo: ogni 15 minuti contrazioni regolari, bene! Dopo 2 ore vado a dormire con l'orologio ovviamente e mi sveglio ogni 15 m per la contrazione. Aspetto quei 40 secondi e poi mi riaddormento. Il giorno dopo come al solito monitoraggio alle 9, contrazioni ogni 10 minuti belle forti: non posso più contare i secondi, ma invece devo distrarmi e guardo i dettagli della stanza, gli angoli, fuori dalla finestra...ogni volta penso che tanto finisce e quindi devo resistere. Premetto che di solito ho la soglia dei dolore alta, non mi lamento perché ho desiderato tanto questo dolore così come viene. Poi mi visita la dottoressa e mi appoggia nel volere un VBAC, mi dice visto che lo desidero tanto mi aiuta scollando ancora un po' le membrane, poi mi manda a casa e dice che ci siamo quasi. Io sono molto contenta e torno a casa, verso sera le contrazioni si avvicinano ogni 6 minuti e mi faccio una doccia calda che mi fa riprendere fiato e poi le contrazioni si fanno ogni 10, 12 minuti, non più tanto regolari: vado avanti cosi tutta la notte, non riesco più a dormire perché sono forti ma ogni 6 minuti. Crollo ogni tanto giusto un po'. Alle 7 di mattino (40+4) sveglio i miei amori, portiamo la bimba al asilo e ci avviamo verso l'ospedale. Monitoraggio è ok, bello carico di contrazioni ogni 5, 6 minuti. Subito dopo mi vede la stessa dottoressa del giorno prima e mi dice benissimo siamo a 3,4 centimetri, ti ricovero! Io felicissima! Così aspetto, contrazione dopo contrazione, fino alle 18 quando iniziano ad essere belle forti, resisto solo se sto seduta, rilasso ogni muscolo e mi concentro...penso solo al dopo, ad avere in braccio la meraviglia di sorpresa, intanto respiro ritmicamente piano e lento. Faccio 3 metri di tracciato un po' sulla sedia e un po' sul letto, mio marito mi sta accanto senza toccarmi perché sono di carattere un po' nervoso ed è meglio se scarico la tensione sulle cose. Ogni tanto però mi fa ridere perché guardando il tracciato vede quanto sono lunghe le contrazioni e ogni quanti minuti arrivano e mi dice "questa era bella forte" e io "ma vaaaa???". Comunque, aspettiamo insieme e alle 22 arriva il cambio turno e indovinate? Arriva l'ostetrica più famosa per essere dura, entra e non saluta, tira su il tracciato sistemandolo poi lo butta giù e se ne va. Io invece inizio ad avere una sensazione di spinta e chiamo la dottoressa di turno, bravissima, che mi dice che siamo a 8 centimetri e che visto che il sacco é ancora integro mi aiuta rompendolo: il colore del liquido è buono ma il bimbo/a è alto e lei mi ricorda che se non scende si fa il cesareo, come per darmi più forza per le spinte! Mi alzo in piedi per spingere e lei mi chiede sai spingere? E io voglio sapere come fare perchè all'improvviso ho dimenticato tutto, quindi mi spiega benissimo e io cerco di mettere in atto con tutta la forza che mi ritrovo i suoi consigli. Adesso entra in scena mio marito che finalmente può aiutarmi e mi da coraggio: con 5 contrazioni di spinte il tesoro si incanala e io mi sdraio sul lettino per farmi visitare. Dopo altre 10 spinte si vedono i capelli e ci avviamo in sala parto! Lì, sul lettino giusto per spingere, aspetto le contrazioni e spingo, mio marito mi tiene la testa e dopo un po' esce il tesoro, alle 00.24! Scopriamo che è femminuccia e la chiamiamo Adelina! Il marito commosso al massimo, io anche e penso fra me e me "ecco una cosa fatta assieme e fatta bene!". Il cordone viene tagliato subito e la placenta viene fatta uscire in fretta con dei movimenti che fanno tremare il tutto, ma a me importa poco. La dottoressa mi fa i complimenti e dice "Quando si desidera una cosa, alla fine avviene!". L'ostetrica invece "pensavo che avesse fatto l'epidurale, molto brava" e così sono diventata la preferita dell'ostetrica che mi sorrideva (di solito non capitava). Alla fine ho ringraziato tutti e aspettato paziente mentre mi mettevano i punti per la lacerazione di secondo grado; intanto io conoscevo Adelina 3.770 kg, 52 cm e Apgar 9-10. Quella notte non ho dormito perché ero troppo felice!

Auguro a tutte le prossime al VBAC una riuscita del 100%!!!

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