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Il cesareo rispettoso

 

In certe situazioni è proprio inevitabile partorire con taglio cesareo, tuttavia anche questo intervento può essere reso quanto più simile possibile a una nascita rispettosa e naturale. Ci sono infatti alcune richieste che la coppia può avanzare presso la struttura dove avverrà il parto e che possono contribuire a rendere questo momento speciale come merita.

Ad esempio alcune pratiche abituali nelle sale operatorie italiane non sono più in uso negli altri paesi europei perché considerate inutili o dannose. Vale quindi la pena confrontarsi col personale sanitario e discutere le modalità di realizzazione dell'intervento, esprimendo i propri desideri e magari mettendoli anche per iscritto in un Piano del Parto

Di seguito riportiamo alcuni spunti per rendere più rispettosa la nascita con taglio cesareo.  

Se si tratta di un cesareo d'elezione e non d'urgenza, valuta la possibilità di eseguire l'intervento solo dopo che il travaglio si sia spontaneamente avviato. Molte evidenze scientifiche indicano che i bambini nati con cesareo d'elezione, specialmente se eseguito a 38 settimane come spesso avviene, hanno un rischio maggiore di incontrare difficoltà di adattamento alla vita extrauterina. Questi rischi si riducono molto se il cesareo avviene a travaglio iniziato, ovvero quando il bambino è realmente pronto per nascere.

Scegli, se possibile, l'anestesia spinale rispetto alla totale, in modo da poter essere sveglia e vigile per accogliere il tuo bambino.

Chiedi che in sala parto sia presente anche il papà, la sua presenza è importante sia per te che per lui. All'estero il papà in sala operatoria è presente di prassi, ma in Italia esiste ancora molto ostracismo: sono sempre di più tuttavia le strutture che consentono l'accesso anche al padre, specialmente nei cesarei d'elezione; vale quindi la pena chiedere ed eventualmente selezionare l'ospedale dove partorire anche in base alla disponibilità dimostrata.

In molti ospedali europei d'avanguardia le nascite con cesareo vengono gestite in modo molto intimo: quando il bambino viene estratto le luci vengono abbassate, si cerca di fare silenzio e lo si mostra alla madre immediatamente, cercando di creare in sala operatoria un clima raccolto e familiare. Da noi la strada da fare per ottenere dei tagli cesarei così rispettosi è ancora molto lunga ma vale la pena iniziare a discutere anche di questi aspetti con il personale medico che ci segue. 

Un'altra prassi ospedaliera da noi ancora largamente in uso ma oramai desueta all'estero è quella di legare le braccia della donna al tavolo operatorio: discuti con l'ospedale la possibilità di avere le mani libere e di poter tenere tuo figlio appena nato fra le braccia. 

Per i nati con cesareo, ancora più che per i nati naturalmente, è fondamentale avviare l'allattamento nella prima ora di vita. Chiedi di poter avvicinare tuo figlio al seno il prima possibile: l'ideale sarebbe direttamente in sala operatoria, ma se ciò non fosse possibile pretendi di riavere il bimbo con te non appena terminati l'intervento e i controlli di routine. 

Il rooming-in è importantissimo per un corretto bonding madre-figlio e per un ottimale avvio dell'allattamento, specialmente per le nascite con cesareo che già di per sé può ostacolare questo processo di riconoscimento e innamoramento reciproco fra madre e figlio. Tuttavia spesso dopo un cesareo il bambino viene portato al nido con la scusa che la madre deve riposare o che non è in grado di prendersi cura del bambino. In realtà, anche dopo un cesareo d'urgenza o d'emergenza, molte madri vogliono e possono benissimo prendersi cura dei propri figli, purché siano ovviamente assistite da un parente o dal personale dell'ospedale. La separazione tra madre e figlio può essere estremamente dolorosa per entrambi, nonchè dannosa per l'avvio dell'allattamento. Tieni presente che in questo caso la tua volontà è determinante e se tu desideri tenere tuo figlio con te la struttura, anche se non prevede il rooming-in, non può opporvisi. 

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