Joomla 3.2 Template by Justhost Complaints

Da chi farsi assistere

Le Linee Guida internazionali indicano nell'ostetrica la figura ideale deputata ad assistere le gravidanze fisiologiche. Il ginecologo deve affiancarsi all'ostetrica, ed eventualmente sostituirla, qualora la gravidanza presenti degli aspetti patologici. In molti paesi europei le ostetriche sono numerose, molto più numerose dei ginecologi. In Italia al contrario c'è ancora una forte tendenza a rivolgersi privatamente al ginecologo, sostenendo spesso costi assai onerosi, per essere seguite in una gravidanza del tutto fisiologica, che di per sè non richiederebbe la presenza di un'assistenza medica specialistica. Questo approccio, così orientato alla patologia e poco consapevole della fisiologia, è probabilmente uno degli elementi che concorrono a rendere l'esperienza della maternità in Italia una fra le più medicalizzate d'Europa: da noi infatti non solo è elevatissimo e ingiustificato il ricorso al taglio cesareo, ma sono anche diffuse e abitualmente eseguite in sala parto pratiche mediche invasive e discutibili che nel resto d'Europa sono praticamente scomparse (episiotomia, manovra di Kristeller...). 

Occorre ricordare che il Sistema Sanitario Nazionale garantisce l'assistenza gratuita a tutte la gravide, tramite la rete di consultori pubblici e di ambulatori ospedalieri. Vale la pena quindi, prima di rivolgersi privatamente, di contattare tali realtà e valutare di farsi assistere con queste modalità. Nei consultori pubblici ad esempio le gravidanze vengono seguite, come da Linee Guida, dalle ostetriche, e inviate al ginecologo solo in caso di patologie. 

E' anche possibile farsi seguire privatamente da un'ostetrica che eserciti in libera professione, una possibilità molto diffusa in altri paesi ma ancora poco nota e sfruttata da noi. Ci sono ostetriche ospedaliere che lavorano anche privatamente e in intramoenia o ostetriche di libera professione che lavorano a domicilio o in case maternità. In alcuni ospedali, previa richiesta alla direzione sanitaria, è possibile far assistere al parto anche la propria ostetrica privata, oltre che al partner, garantendosi quindi la continuità assistenziale ideale per un buon esito del parto.

Recentemente ha fatto la sua comparsa anche la doula, una figura assistenziale che in altri paesi, specialmente anglosassoni, è una realtà ormai piuttosto consolidata. Si tratta di una donna, debitamente formata, che offre un sostegno emotivo e pratico, personalizzato e intimo, alla futura mamma nel periodo prenatale, durante il parto e soprattutto nel post partum. La doula lavora in affiancamento e non in sostituzione alle altre figure professionali (ginecologo e/o ostetrica) per aiutare la donna a trarre la massima soddisfazione possibile dalla sua esperienza di maternità, offrendo ascolto, sostengo empatico e anche aiuto pratico, specialmente nel post partum. Indagini scientifiche condotte nel mondo anglosassone per valutare l'effetto della presenza di una doula accanto alla partoriente sembrano dimostrare che tale figura sia effettivamente in grado di influenzare positivamente l'esperienza di parto di una donna.

 

Da non sottovalutare è infine l'assistenza che può essere fornita anche dal partner della donna. Fino ad alcuni decenni fa il travaglio e il parto erano considerati un'esperienza prettamente femminile da cui gli uomini venivano esclusi; dagli anni '70 in poi invece c'è stato nei paesi occidentali un esponenziale aumento nella partecipazione paterna al parto, tanto che oggigiorno i padri assistono alla quasi totalità dei parti naturali e si sta iniziando a concedere loro l'ingresso anche nelle sale operatorie durante i cesarei. Sebbene si levino anche alcuni voci contrarie alla presenza maschile durante il parto (come ad esempio quella di Frédérick Leboyer, sostenitore dell'influenza negativa della presenza maschile durante il travaglio) per molte donne è fondamentale avere accanto il partner e poter ricevere da lui, se adeguatamente preparato e informato, sostegno, incoraggiamento e assistenza. 

 

Tutte le informazioni contenute nel sito www.vbac.it non devono considerarsi come sostitutive del consulto medico.
Gli autori e gli amministratori del sito, pur impegnandosi ad aggiornare continuamente le informazioni contenute nel sito, non garantiscono né si assumono alcuna responsabilità circa la loro completezza e/o accuratezza; pertanto nessuna persona direttamente o indirettamente legata al sito (titolari, autori, copywriter, pubblicatori, moderatori e utenti del forum) potrà mai essere ritenuto responsabile, a nessun titolo, di eventuali danni e/o inconvenienti provocati dall'uso o dall'abuso delle informazioni in esso contenute. Il titolare del sito non controlla e non è responsabile delle informazioni contenute nei siti collegati e, pertanto, non potrà mai essere ritenuto responsabile di eventuali danni e/o inconvenienti provocati dall'uso o dall'abuso di tali informazioni.
Il titolare e gli amministratori del sito non controllano e non sono responsabili del contenuto delle informazioni e dei contributi inviati dagli utenti nelle sezioni aperte ed interattive (forum, area racconti), pertanto nessuno di loro potrà mai essere ritenuto responsabile di eventuali danni e/o inconvenienti derivanti dall'uso o abuso di tali informazioni e contributi.