Joomla 3.2 Template by Justhost Complaints

Dove avere un vbac

 style=

In ospedale

La scelta del'ospedale riveste una certa importanza per massimizzare le possibilità di avere un VBAC. Trovarsi in una struttura ostile o in una struttura favorevole sulla carta, ma in realtà composta da personale scoraggiante o non preparato, rischia di compromettere rapidamente la determinazione materna e condurre ad un nuovo cesareo, spesso immotivato. Per questo è importante arrivare in ospedale preparate e consapevoli (vedi in proposito la pagina Come prepararsi) nonché essersi documentate leggendo le Linee Guida (Risorse esterne) in modo da poter valutare ciò che l'ospedale propone e capire se è in linea con le evidenze scientifiche più aggiornate o no. Ogni ospedale proVBAC ha infatti uno specifico protocollo al riguardo, che potete richiedere e discutere nei dettagli col responsabile del reparto. Alcuni protocolli sono molto restrittivi e impongono numerose limitazioni, spesso in contrasto con le stesse Linee Guida e le evidenze scientifiche.

Ad esempio in molti ospedali programmano un cesareo se il travaglio non si avvia spontaneamente entro una certa data decisa arbitrariamente (39, 40, 41 settimane) e quindi ignorano le Linee Guida che definiscono fisiologica la gravidanza fino a 42 settimane e che suggeriscono semplicemente di monitorare due volte a settimana la situazione dalle 42 settimane in poi. La pressione psicologica esercitata sulle donne a fine gravidanza può essere davvero controproducente e lo stress che ne deriva è il peggior antagonista degli ormoni che innescano il travaglio.

In diversi ospedali dichiaratamente proVBAC il travaglio di una precesarizzata è comunque gestito come se fosse ad altissimo rischio e quindi sottoposto ad un eccesso di medicalizzazione e di interventi invasivi (posizione litotomica obbligata, episiotomia, ventosa, accesso negato alla vasca se presente, obbligo di monitoraggio tocografico continuo ecc). 

Per tutti questi motivi è importante quando si sceglie l'ospedale non basarsi unicamente su ciò che viene detto o scritto dal personale sanitario, ma cercare anche altre donne che abbiano partorito lì, farsi raccontare la loro esperienza e farne tesoro. Nella sezione Racconti delle mamme è possibile leggere numerosi racconti di VBAC avvenuti in diversi ospedali, molto utili per confrontare e valutare i diversi approcci medici nelle varie strutture. 

In questa tabella sono invece raccolte le informazioni sui protocolli applicati sulle precesarizzate negli ospedali proVBAC.  

In una Casa Maternità

La Casa Maternità è un'abitazione, gestita da ostetriche qualificate, dove è possibile partorire in un ambiente più intimo e accogliente e meno medicalizzato rispetto all'ospedale. Questa opzione per il parto è molto diffusa in altri paesi europei ma in Italia si sta iniziando a diffondere soltanto recentemente. Purtroppo in Italia attualmente nessuna delle Case Maternità italiane offre alle precesarizzate la possibilità di partorire nelle proprie strutture, in quanto le Linee Guida in vigore sconsigliano ufficialmente il parto extra ospedaliero per questa categoria di donne. Nella pagina delle Risorse esterne ci sono i link ai siti delle Case Maternità italiane. 

parto in casa

 

A casa propria

Ci sono donne che non si sentono a loro agio all'idea di partorire in ospedale e che per questo motivo coltivano da sempre il sogno di un parto a casa propria. Questa modalità di nascita è all'ordine del giorno in svariate nazioni europee: in paesi come l'Olanda la possibilità del parto a domicilio è offerta gratuitamente a tutte le donne con una gravidanza fisiologica e l'ospedale viene considerato il luogo dove partorire solo qualora ci siano complicanze o patologie. 

In Italia il parto in casa sta diffondendosi, seppure lentamente e nonostante sia apertamente osteggiato da molti medici e ginecologi. Alcuni ospedali mettono a disposizione un'equipe di ostetriche per seguire gratuitamente i parti a domicilio e in alcune regioni italiane è già possibile ottenere un rimborso parziale delle spese sostenute per partorire a domicilio. 

Il parto in casa per le precesarizzate è possibile anche se non molto semplice da ottenere. Esistono in diverse regioni ostetriche disponibili e in grado di seguire un VBAC in casa (che in questo caso viene chiamato HBAC - Home Birth Ater Cesarean). I costi ricadono però interamente sulle famiglie, in quanto il parto in casa dopo cesareo, sebbene non sia vietato in assoluto, non è ammesso dalle Linee Guida ufficiali e quindi non può beneficiare dei rimborsi regionali, qualora previsti. 

 

 

 

Tutte le informazioni contenute nel sito www.vbac.it non devono considerarsi come sostitutive del consulto medico.
Gli autori e gli amministratori del sito, pur impegnandosi ad aggiornare continuamente le informazioni contenute nel sito, non garantiscono né si assumono alcuna responsabilità circa la loro completezza e/o accuratezza; pertanto nessuna persona direttamente o indirettamente legata al sito (titolari, autori, copywriter, pubblicatori, moderatori e utenti del forum) potrà mai essere ritenuto responsabile, a nessun titolo, di eventuali danni e/o inconvenienti provocati dall'uso o dall'abuso delle informazioni in esso contenute. Il titolare del sito non controlla e non è responsabile delle informazioni contenute nei siti collegati e, pertanto, non potrà mai essere ritenuto responsabile di eventuali danni e/o inconvenienti provocati dall'uso o dall'abuso di tali informazioni.
Il titolare e gli amministratori del sito non controllano e non sono responsabili del contenuto delle informazioni e dei contributi inviati dagli utenti nelle sezioni aperte ed interattive (forum, area racconti), pertanto nessuno di loro potrà mai essere ritenuto responsabile di eventuali danni e/o inconvenienti derivanti dall'uso o abuso di tali informazioni e contributi.